Collezione teriologica

MSNF-SPE

Dati generali

ID collezione
1914
Identificatore
MSNF-SPE
Acronimo
MZUF-MAM
Consegna
IV
Nome
Collezione teriologica
Autore
Non indicato
Descrizione
I reperti più antichi della collezione sono un’eredità della famiglia dei Medici prima e di quella degli Asburgo-Lorena poi. Un esempio è dato dal grande elefante indiano (Elephas maximus) che, secondo Targioni Tozzetti, alla metà del 1600 era esposto, vivente, nella Loggia dei Lanzi; lo scheletro è giunto ai giorni nostri e ora si trova esposto al centro del grande «Salone degli Scheletri». Altra storica presenza in Museo è quella dell’ippopotamo (Hippopotamus amphibius) naturalizzato e che secondo alcuni studiosi sarebbe vissuto ai tempi del Granduca Pietro Leopoldo nel Giardino di Boboli intorno alla seconda metà del Settecento. Tra i molti esemplari la cui importanza non è solo scientifica ma anche storica, ricordiamo alcune scimmie del Nuovo Mondo donate dalla Granduchessa di Toscana Maria Antonia di Borbone nel 1845. Dopo l’apertura al pubblico del Museo nel 1775, alla collezione dei Lorena continuarono ad aggiungersi nuovi reperti e i maggiori incrementi si ebbero nella seconda metà dell’Ottocento e intorno alla metà del Novecento. Erano gli anni delle grandi spedizioni di esplorazione condotte principalmente in Africa, ma anche in America Meridionale e in Asia. I personaggi più famosi legati a queste imprese, e quelli comunque coinvolti nella raccolta e conservazione degli esemplari, furono ad esempio S. M. il Re Vittorio Emanuele II, che negli anni 1863-71 donò alcuni esemplari morti nel Regio Giardino Zoologico di Firenze; il marchese Orazio Antinori, che raccolse in Etiopia per la Società Geografica Italiana nel 1880; il conte Giacomo Savorgnan di Brazzà, che raccolse nel Congo Francese e nel Congo Belga (le attuali Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo) nel 1884; il dott. Leopoldo Traversi, che donò esemplari catturati in Etiopia nel 1887; il cav. Leonardo Fea, che raccolse esemplari in Birmania nel 1887-88; il Prof. Nello Beccari, che guidò una spedizione nella Guyana Britannica nel 1931-32; Vittorio Emanuele Duca di Savoia Aosta Conte di Torino, che alla sua morte lasciò in dono al Museo una ricca collezione di esemplari di varia provenienza; il dott. Ugo Funaioli, che intorno al 1950 raccolse numerosi esemplari in Tanzania; fino ad arrivare alle spedizioni dell’Università di Firenze e del Centro di Studio per la Faunistica ed Ecologia Tropicali del C. N. R., che vantano una lunga serie di missioni in Africa Orientale iniziate nel 1959 e forzatamente terminate nel 1987 in seguito alla guerra e ai disordini che ancora affliggono il paese. Oggi la collezione teriologica del Museo è particolarmente ricca di esemplari appartenenti a specie italiane, soprattutto mammiferi di piccola taglia provenienti da tutte le regioni italiane. Si tratta di Soricomorfi, Chirotteri e Roditori, conservati sia in alcool che a secco, che vengono studiati da numerosi specialisti italiani e stranieri. Un altro importante contributo si deve all'istituzione del Centro Studi Cetacei che, a partire dal 1986, rese operativa una rete di segnalazione e d'intervento per il recupero dei Cetacei spiaggiati sulle coste italiane. La collezione comprende 46 tipi. I mammiferi che facevano parte della "Collezione Centrale dei Vertebrati Italiani" (Collezione Giglioli) sono inglobati nella collezione teriologica.
Descrizione in inglese
The oldest specimens in the collection were inherited from the Medici and Habsburg-Lorraine families. One example is the large Indian elephant (Elephas maximus) which, according to Targioni Tozzetti, was displayed alive in the Loggia dei Lanzi in the mid-seventeenth century. The skeleton has survived and is now displayed at the centre of the large "Hall of Skeletons". Another curious presence in the museum is that of the naturalized specimen of a hippopotamus (Hippopotamus amphibius): according to some researchers, it lived in the Boboli Gardens at the time of Grand Duke Peter Leopold around the second half of the 1700s. Among the many specimens whose importance is not only scientific but also historical, we can mention some New World monkeys donated by the Grand Duchess of Tuscany Maria Antonia of Bourbon in 1845.

After the opening of the museum to the public in 1775, new specimens continued to be added to the Lorraine collection and the greatest increases occurred in the second half of the nineteenth century and around the middle of the twentieth century. They were the years of the great exploratory expeditions in Africa, but also in South America and Asia. The most famous people associated with these enterprises, and those involved in the collection and conservation of the specimens, were: King Victor Emmanuel II, who donated some individuals that had died in Florence's Royal Zoological Garden in the period 1863-71; Marquis Orazio Antinori, who collected in Ethiopia for the Italian Geographical Society in 1880; Count Giacomo Savorgnan di Brazzà, who collected in French Congo and Belgian Congo (presently the Republic of Congo and the Democratic Republic of Congo) in 1884; Dr. Leopoldo Traversi, who donated specimens captured in Ethiopia in 1887; Cavalier Leonardo Fea, who collected specimens in Burma in 1887-88; Prof. Nello Beccari, who led an expedition in British Guiana in 1931-32; Victor Emmanuel Duke of Savoy and Aosta, Count of Turin, who willed to the museum a rich collection of specimens of diverse provenience; Dr. Ugo Funaioli, who collected numerous specimens in Tanzania around 1950. Also important were the expeditions of the University of Florence and the CSFET in East Africa, which began in 1959 and ended abruptly in 1987 on account of the war and civil disorder that still torment Somalia.

Today the collection is particularly rich in Italian specimens, especially small mammals from all Italian regions. They belonging to order Soricomorpha, Chiroptera and Rodentia, and are preserved in alcohol and dry, which are studied by numerous Italian and foreign specialists. Another important contribution to the growth of the mammal collection was the establishment of the Cetacean Research Centre, starting in 1986: it has operated a network for the reporting and recovery of cetaceans stranded on the Italian coast.

The collection includes 46 types. Mammals that were part of the Central Collection of Italian Vertebrates (Giglioli Collection) are incorporated in the mammal collection.
Parole chiave
Mammalia, Giglioli, mammiferi
Parole chiave in inglese
Mammalia, Giglioli, mammals

Classificazione e copertura

Tipologia
zoologica
Regno
Animalia
Taxon
Mammalia
Copertura temporale
metà '700 - presente
Formazione
fine XVIII secolo
Copertura temporale stratigrafica
Non indicato
Copertura spaziale
mondiale

Consistenza e conservazione

Dimensione
21905
Stima del conteggio
conteggio
Tipi
yes
Stato di sviluppo
aperto
Materiale determinato
tutto
Stato di catalogazione
tutto
Livello di indagine
catalogo
Stato di conservazione
8 - Output documentale (catalogo pubblicato)
Stato di conservazione minimo
6 - Esemplari curati secondo gli standard previsti per la collezione
Stato di conservazione massimo
Non indicato
Data di valutazione
41548
Modalità di conservazione
in pelle, scheletri, in liquido

Accesso e documentazione

Uso
ostensione, ricerca
Accesso
Accessibile per lo studio, previo appuntamento.
Accesso in inglese
Accessible for research by appointment.
IPR
Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze.
IPR in inglese
Museum of Natural History, University of Florence.
Proprietà
proprietà Ente pubblico non territoriale
Dettaglio proprietà
Non indicato
Sito web
Apri il sito web
Bibliografia
Non indicato
Note
Il catalogo della collezione è completamente informatizzato.



I cataloghi pubblicati sono i seguenti:

1) Vanni S., Agnelli P., Azzaroli M.L. 1991 – Cataloghi del Museo Zoologico “La Specola” dell’Università di Firenze. IX. Mammalia: Tipi. Atti Soc. Tosc. Sci. Nat., Mem., Serie B, 96, 1990(97-1991): 231-238.

2) Veracini C., L. Ducci, P. Agnelli. 2010. REVIEW AND HISTORICAL NOTES ON THE NON HUMAN PRIMATE COLLECTION OF THE NATURAL HISTORY MUSEUM, ZOOLOGICAL SECTION «LA SPECOLA», FLORENCE UNIVERSITY, ITALY. Atti Soc. tosc. Sci. nat., Mem., Serie B, 117 (2010) pagg. 51-63.

3) Agnelli P., Ducci L., Funaioli U., Cagnolaro L., (in press). La collezione dei Cetacei attuali del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze: indagine storica e revisione sistematica. Museologia Scientifica



L'uso principale che viene fatto della collezione è la ricerca (sistematica morfometrica, confronto con fossili, genetica, distribuzione ed ecologia, morfologia funzionale) prevalentemente su Chirotteri, Carnivori e Roditori.



http://www.msn.unifi.it/CMpro-v-p-1362.html



Gli spazi dove è collocata la collezione sono ridotti e non sufficienti per le nuove acquisizioni.
Note in inglese
The published catalogs are:
1) Vanni S., Agnelli P., Azzaroli M.L. 1991 – Cataloghi del Museo Zoologico “La Specola” dell’Università di Firenze. IX. Mammalia: Tipi. Atti Soc. Tosc. Sci. Nat., Mem., Serie B, 96, 1990(97-1991): 231-238. 2) Veracini C., L. Ducci, P. Agnelli. 2010. REVIEW AND HISTORICAL NOTES ON THE NON HUMAN PRIMATE COLLECTION OF THE NATURAL HISTORY MUSEUM, ZOOLOGICAL SECTION «LA SPECOLA», FLORENCE UNIVERSITY, ITALY. Atti Soc. tosc. Sci. nat., Mem., Serie B, 117 (2010) pagg. 51-63.
3) Agnelli P., Ducci L., Funaioli U., Cagnolaro L., (in press). La collezione dei Cetacei attuali del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze: indagine storica e revisione sistematica. Museologia Scientifica
http://www.msn.unifi.it/CMpro-v-p-1362.html

Istituzione

Nome
Museo di Zoologia dell'Università degli Studi di Firenze, La Specola
Tipologia
museo
Identificatore
MSNF-SPE
Sito web
Apri il sito web

Località

Comune
Firenze
Provincia
Firenze
Regione
Toscana
Indirizzo
Via Romana, 17
CAP
50125
Nazione
Italia

Contatti