- ID collezione
- 1825
- Identificatore
- MZAO-PD
- Acronimo
- MZAO-PD-TSR
- Consegna
- IV
- Nome
- Collezione di Trieste e Rovigno
- Autore
- 1852-1918: raccoglitori del Museo F. Massimiliano e Stazione Idrobiologica S. Andrea, Trieste. 1919-1943: raccoglitori (soprattutto VATOVA) della Stazione Idrobiologica di Rovigno. Collezione attuale formata da D'ANCONA nel 1968 a Chioggia.
- Descrizione
- Attualmente, è l'unica collezione presente al Museo. Circa 320 preparati sono esposti, suddivisi in 6 vetrine cilindriche, seguendo criteri tassonomici ed ecologici. I restanti 930 ca. preparati sono presenti in depositi all'interno dello stesso edificio. La collezione è composta unicamente da esemplari conservati in liquido in vasi patologici, in etanolo. Gli esemplari sono tutti animali marini di origine nord adriatica e raccolti tra il 1861 e il 1943. Si ipotizza che la Collezione sia la più vasta esistente di animali marini nord adriatici. La Collezione viene utilizzata tutt'oggi con valore didattico (principalmente morfologico e morfometrico) dagli studenti della LM in Marine Biology dell'Università di Padova. Inoltre, collocandosi in modo chiaro nello spazio e nel tempo, la Collezione ha un alto valore storico-scientifico ed ecologico, permettendo di operare confronti tra lo stato della fauna locale su diversi orizzonti temporali.
- Descrizione in inglese
- Currently, it is the only collection present in the Museum. About 320 specimens are displayed, divided into 6 cylindrical showcases, following taxonomic and ecological criteria. The remaining approximately 930 specimens are stored in deposits within the same building. The collection consists solely of specimens preserved in liquid in pathological jars, in ethanol. All specimens are marine animals of northern Adriatic origin, collected between 1861 and 1943. It is hypothesized that the Collection is the largest existing collection of northern Adriatic marine animals. The Collection is still used today for educational purposes (primarily morphological and morphometric) by students of the Master's degree in Marine Biology at the University of Padua. Furthermore, being clearly situated in space and time, the Collection has huge historical-scientific and ecological value, allowing comparisons of the state of local fauna across different time horizons.
- Parole chiave
- Fauna marina; zoologia marina adriatica; acantocefali, anellidi, briozoi, cefalocordati, chetognati, ciclostomi, cnidari, crostacei, ctenofori, echinodermi, echiuridi, enteropneusti, foronidei, irudinei, mammiferi, molluschi, nematodi, nemertini, pesci, platelminti, poriferi, sipunculidi, tunicati.
- Parole chiave in inglese
- Marine fauna; Adriatic marine zoology; acanthocephalans, annelids, bryozoans, cephalochordates, chaetognaths, cyclostomes, cnidarians, crustaceans, ctenophores, echinoderms, echiurans, enteropneusts, phoronids, hirudineans, mammals, mollusks, nematodes, nemerteans, fish, flatworms, poriferans, sipunculids, tunicates.
Collezione di Trieste e Rovigno
MZAO-PD
Dati generali
Classificazione e copertura
- Tipologia
- zoologica
- Regno
- Animalia
- Taxon
- Animalia (vari phyla)
- Copertura temporale
- 1852-1943
- Formazione
- 1968
- Copertura temporale stratigrafica
- Non indicato
- Copertura spaziale
- Mare Adriatico settentrionale e Laguna di Venezia
Consistenza e conservazione
- Dimensione
- 1250
- Stima del conteggio
- stima
- Tipi
- sì
- Stato di sviluppo
- chiuso
- Materiale determinato
- in parte
- Stato di catalogazione
- in parte
- Livello di indagine
- precatalogo
- Stato di conservazione
- 5 - Esemplari inseriti in collezione ma con curatela incompleta;
- Stato di conservazione minimo
- 2 - Salvaguardia garantita ma collezione non studiata, non smistata e di fatto non fruibile dalla comunità scientifica;
- Stato di conservazione massimo
- 6 - Esemplari curati secondo gli standard previsti per la collezione;
- Data di valutazione
- 45813
- Modalità di conservazione
- in alcool etilico
Accesso e documentazione
- Uso
- ostensione, didattica, ricerca
- Accesso
- La collezione è accessibile per finalità di ricerca scientifica secondo le direttive dello staff curatoriale. Saggi distruttivi o invasivi sono in linea di principio proibiti e devono essere preventivamente concordati con lo staff curatoriale. A tal fine, si prega di contattare la conservatrice del Museo, la dott.ssa Endrizzi: lara.endrizzi@unipd.it.
- Accesso in inglese
- The collection is accessible for scientific research purposes according to the guidelines of the curatorial staff. Destructive or invasive tests are, in principle, prohibited and must be agreed upon in advance with the curatorial staff. For this purpose, please contact the Museum curator, Dr. Endrizzi: lara.endrizzi@unipd.it.
- IPR
- Foto e video all'interno del museo sono consentiti solo per uso personale. È possibile fotografare/filmare per altri scopi (es. scientifico o divulgativo, servizi stampa) previa presa visione del regolamento di Ateneo (https://www.unipd.it/riprese-foto-video) in materia e accordo con il personale del museo: museoolivi@unipd.it. Per attività di ricerca o altri fini e per riprese di materiale non esposto al pubblico si prega di contattare la conservatrice del Museo, la dott.ssa Endrizzi: lara.endrizzi@unipd.it.
- IPR in inglese
- Photos and videos inside the museum are allowed only for personal use. Photography/filming for other purposes (e.g., scientific or educational, press services) is possible after reviewing the University regulations (https://www.unipd.it/riprese-foto-video) on the matter and reaching an agreement with the museum staff: museoolivi@unipd.it. For research activities or other purposes, and for capturing material not on public display, please contact the Museum curator, Dr. Endrizzi: lara.endrizzi@unipd.it.
- Proprietà
- Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Padova.
- Dettaglio proprietà
- Non indicato
- Sito web
- Apri il sito web
- Bibliografia
- 1) Sandra Casellato e Cinzio Gibin (2011) Chioggia e il Museo Giuseppe Olivi dell’Università di Padova. Edizioni Centrooffset ISBN 978-889037435-7 | 2) Margherita Turchetto (2008) Storia e recupero della collezione zoologica dell’ex Istituto di Biologia Marina di Rovigno, conservata a Chioggia. Museologia Scientifica, Memorie • N. 2/2008 • 192-196 | 3) Riccardo Brunetti (1980) Collezioni di Biologia Marina conservate presso la Stazione Idrobiologica di Chioggia. Collezioni scientifiche dei Musei e Orto Botanico. Facoltà di Scienze MM.FF.NN dell’Università degli Studi di Padova. | 4) Sandra Casellato (1996) Collezioni floro-faunistiche marine della Stazione Idrobiolgica di Chioggia. I Musei, le Collezioni Scientifiche e le Sezioni Antiche delle Biblioteche, a cura di Carlo Gregolin. Università di Padova
- Note
- La Collezione si è formata in due periodi storici differenti e successivamente ha subito numerosi trasferimenti: 1852-1918 (Trieste): vengono raccolti i primi esemplari nel Golfo di Trieste dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e organizzati in un piccolo Museo di Storia Naturale, poi nucleo per un ampliamento della Collezione ad opera degli studiosi, come de Syrski, Schultze, Claus, Graeffe, operanti alla Stazione Idrobiologica di Trieste, fondata nel 1875 e chiusa con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1915. 1919-43 (Rovigno): Su disposizioni del Regio Comitato Talassografico la Collezione viene trasferita da Trieste alla Stazione Italo-Germanica di Rovigno. Qui la Collezione viene ulteriormente arricchita, principalmente grazie al contributo di Vatova. Nel 1943 anche la Stazione di Rovigno cessa le attività e nel ’43-44 la Collezione viene trasferita a Venezia. 1944-67(Venezia): a Venezia, la Collezione viene alloggiata prima presso l’Istituto di Studi Adriatici, poi al Museo di Storia Naturale e infine negli scantinati della Fondazione Canonica, dove inizia a deteriorarsi. 1968-2025 (Chioggia): la Collezione viene trasportata a Chioggia grazie all’opera di D’Ancona. Qui vengono eseguiti i primi interventi di messa in sicurezza da Marcuzzi (1972) e Brunetti (1980), successivamente da Turchetto, fino a Cenci e Chimento (2008). La Collezione oggi permane a Chioggia, parzialmente esposta al Museo Olivi dal 2011.
- Note in inglese
- The Collection was formed during two different historical periods and subsequently underwent numerous transfers: 1852-1918 (Trieste): The first specimens were collected in the Gulf of Trieste by Archduke Ferdinand Maximilian of Habsburg and organized into a small Natural History Museum, which later became the nucleus for an expansion of the Collection by scholars such as de Syrski, Schultze, Claus, and Graeffe, working at the Trieste Hydrobiological Station, founded in 1875 and closed with the outbreak of World War I in 1915. 1919-43 (Rovinj): By order of the Royal Thalassographic Committee, the Collection was transferred from Trieste to the Italo-German Station in Rovinj. Here, the Collection was further enriched, mainly thanks to Vatova's contribution. In 1943, the Rovinj Station also ceased activities, and in 1943-44 the Collection was transferred to Venice. 1944-67 (Venice): In Venice, the Collection was first housed at the Institute of Adriatic Studies, then at the Natural History Museum, and finally in the basement of the Canonica Foundation, where it began to deteriorate. 1968-2025 (Chioggia): The Collection was transported to Chioggia thanks to D'Ancona's work. Here, the first safety interventions were carried out by Marcuzzi (1972) and Brunetti (1980), later by Turchetto, and finally by Cenci and Chimento (2008). The Collection remains in Chioggia today, partially exhibited at the Olivi Museum since 2011.
Istituzione
- Nome
- Museo di Zoologia Adriatica G. Olivi
- Tipologia
- museo
- Identificatore
- MZAO-PD
- Sito web
- Apri il sito web
Località
- Comune
- Chioggia
- Provincia
- Venezia
- Regione
- Veneto
- Indirizzo
- Fondamenta Canal Vena, 1282
- CAP
- 30015
- Nazione
- Italia
Contatti
- Nome
- Lara Endrizzi
- lara.endrizzi@unipd.it
- Telefono
- 3336622633
- Sito web
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