- ID collezione
- 1653
- Identificatore
- MSNF-GLP
- Acronimo
- Non indicato
- Consegna
- I
- Nome
- Erbario centrale italiano
- Autore
- Non indicato
- Descrizione
- L'Erbario Centrale Italiano (Herbarium Centrale Italicum, HCI) è il più grande erbario italiano, tra i più importanti in Europa e nel Mondo per dimensioni e valenza storica. La sua fondazione si deve al medico e botanico siciliano Filippo Parlatore, chiamato a dirigerlo nel 1842 dal Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena. Da allora l’Erbario è cresciuto in modo costante: è un erbario cosiddetto "aperto", con acquisizioni continue di campioni vegetali. Nonostante la tradizionale suddivisione tra piante a seme ("fanerogame": angiosperme e gimnosperme) e organismi "vegetali", in senso lato, privi di fiori e semi ("crittogame": pteridofite, briofite, alghe, funghi e licheni), esiste un'ampia collezione temporanea, definita come "deposito", che contiene centinaia di migliaia di campioni in attesa d'essere smistati, in larga misura ancora privi di identificazione e riferibili ad entrambe i gruppi. Al momento dell'ultimo censimento (dashboard del Sistema Museale di Ateneo redatta nell'ambito del progetto DiSSCo Prepare in ottobre 2021), in linea colle valutazioni pubblicate in precedenza, le collezioni crittogamiche erano ancora stimate per ca. 800.000 campioni (ordinati con criteri di classificazioni diversi tra i diversi gruppi tassonomici), e quelle fanerogamiche per ca. 3.800.000 campioni (ordinati secondo tre livelli di classificazione successiva: i generi in ordine sistematico secondo Durand 1888, le specie e gli altri taxa infraspecifici in ordine alfabetico, i campioni riferiti allo stesso taxon in ordine geografico). Tuttavia, in seguito all'avvio di un epocale progetto di digitalizzazione nel febbraio del 2024, finanziato dal Centro Nazionale per la Biodiversità (NBFC, National Biodiversity Future Center) e promosso dall'Università di Padova, i conteggi calibrati sulla progressione reale del lavoro hanno presto messo in evidenza come le stime precedenti fossero eccessive e il numero reale delle collezioni fiorentine (in attesa della verifica finale) potrebbe non superare i 2.000.000 complessivi. Fonti e raccoglitori rappresentati in erbario sono migliaia; le principali collezioni delle sezioni ordinate sono riferibili ai seguenti autori: G. Aldobrandi, F. Ardissone, P. V. Arrigioni, P. M. R. Aucher-Éloy, A. Baldacci, R. M. Baldini, O. Beccari, A. Bettini, G. Bianca, C. Bicknell, M. Bigazzi, A. Biondi, O. Boggiani, P. E. Boissier, P. Bolzon, J. F. N. Bornmüller, A. Borzì, E. Bourgeau, P. M. A. Broussonet, C. Camperio, A. C. Chabert, A. Chiarugi, R. Chiosi, P. Commerson, A. Contardo, R. Corradi, R. Corti, P. Cuccuini, D. G. Debouck, I. Dörfler, G. De Notaris, L. Di Fazio, G. Doria, C. F. Ecklon, F. Fabbri, FEAH (Flora exsiccata Austro-hungarica), G. Ferretti, A. B. Figari, A. Fiori, G. Fiorini, B. Foggi, T. Fossi Innamorati, C. Gaudichaud-Beaupré, O. Gavioli, G. Giraldi, H. Groves, H. C. Haussknecht, T. H. H. Heldreich, R. Huter, A. Kerner, C. C. Lacaita, B. Lanza, L. Lastrucci, E. Levier, M. Loiacono Pojero, E. Luccioli, A. Lunardi, C. Marchesetti, V. Marchesoni, U. Martelli, G. Martinoli, M. P. Mercier, F. Minà Palumbo, M. Minio, G. Moggi, B. Moraldo, G. Moretti, V. Mori, G. G. Moris, E. Nardi, G. Negri, C. Nepi, OPTIMA (Organization for the Phyto-Taxonomic Investigation of the Mediterranean Area), T. G. Orphanides, G. Padovani, M. Padula, R. Pampanini, F. Parlatore, R. A. Philippi, R. E. G. Pichi Sermolli, C. Pinard, P. Porta, G. Raddi, M. Raffaelli, E. Reboul, V. Ricasoli, C. Ricceri, G. Rigo, L. Rota, H. Ruiz Lopez, H. Saint John, G. B. Samaritani, G. H. W. Schimper, P. J. F. Schur, F. Selvi, SFEPV (Société pour l'échange des plantes vasculaires de l'Europe et du bassin mediterranéen), G. Siemoni, A. de Silvestri, P. E. E. Sintenis, S. Sommier, B. C. Stone, N. Terracciano, A. Todaro, A. Vaccari, L. Vaccari, A. Vatova, S. Venzo, D. Viciani, A. Zuccagni. Oltre alle collezioni ordinate esiste un'ampia sala deposito, intitolata ad Alfred Chabert, che accoglie sia materiali duplicati in uscita che materiali in attesa di musealizzazione e integrazione. Esiste, inoltre, un piccolo erbario cosiddetto "didattico", creato verso la fine degli anni '80 del Novecento su indicazione del Prof. Guido Moggi, mai concepito come una collezione stabile e realmente distinta dall'Erbario centrale ma solo come strumento pratico di comparazione, una sotto-collezione costituita da pochi reperti, estratti dalla serie principale e sostituibili in ogni momento, collocata in uno spazio distinto allo scopo di essere più facilmente gestibili e aggiornabili secondo gli aggiornamenti della nomenclatura. Questa selezione è rimasta a lungo incompleta dopo la selezione dei primi 700 campioni (ca.), corrispondenti a non più del 10% della nostra flora, di fatto mai utilizzata per lo scopo per il quale ne era stato avviato l'allestimento. La possibilità di recuperarla e completarla è stata nuovamente presa in considerazione dal marzo del 2023, con l'avvio dei progetti di ricerca per il NBFC, che prevedono tra l'altro la massiva genotipizzazione della flora italiana (DNA barcoding). In questo quadro questa selezione di campioni revisionati e di origine mediamente recente può assumere un ruolo di collezione di vouchers molecolari, oltre che di riferimento per l'indagine morfologica.
- Descrizione in inglese
- Non indicato
- Parole chiave
- funghi, licheni, piante, Herbarium Cryptogamicum, Herbarium Phanerogamicum
- Parole chiave in inglese
- Non indicato
Erbario centrale italiano
MSNF-GLP
Dati generali
Classificazione e copertura
- Tipologia
- botanica
- Regno
- Plantae
- Taxon
- Plantae
- Copertura temporale
- 1766-recente
- Formazione
- 1842
- Copertura temporale stratigrafica
- Non indicato
- Copertura spaziale
- mondo
Consistenza e conservazione
- Dimensione
- 1700000
- Stima del conteggio
- Non indicato
- Tipi
- si
- Stato di sviluppo
- aperto
- Materiale determinato
- tutto
- Stato di catalogazione
- Non indicato
- Livello di indagine
- precatalogo
- Stato di conservazione
- 6 - Esemplari curati secondo gli standard previsti per la collezione
- Stato di conservazione minimo
- Non indicato
- Stato di conservazione massimo
- Non indicato
- Data di valutazione
- 44500
- Modalità di conservazione
- Non indicato
Accesso e documentazione
- Uso
- didattica, ricerca
- Accesso
- Non indicato
- Accesso in inglese
- Non indicato
- IPR
- Non indicato
- IPR in inglese
- Non indicato
- Proprietà
- proprietà Stato
- Dettaglio proprietà
- Ente pubblico territoriale (4), Ente pubblico Autonomo (1), privato (1)
- Sito web
- Apri il sito web
- Bibliografia
- Heppner & Lamas 1982, FI website.
- Note
- Non indicato
- Note in inglese
- Non indicato
Istituzione
- Nome
- Erbario centrale Italiano del Museo di Storia naturale di Firenze
- Tipologia
- museo
- Identificatore
- MSNF-GLP
- Sito web
- Non indicato
Località
- Comune
- Firenze
- Provincia
- Firenze
- Regione
- Toscana
- Indirizzo
- Via Giorgio La Pira, 4
- CAP
- 50121
- Nazione
- Italia
Contatti
- Nome
- Lorenzo Cecchi
- l.cecchi@unifi.it
- Telefono
- Non indicato
- Sito web
- Non indicato